Una dinastia di sacerdotesse

Per 25 anni l’équipe di archeologi diretta da Nicholas Stampolidis ha scavato il sito della necropoli di Orthi Petra a Eleutherna a Creta risalente a circa 2800 anni fa. Fino ad oggi il sito era noto soprattutto per la tomba A1K1, che conserva 141 individui cremati, esclusi due individui maschili di alto rango, probabilmente guerrieri caduti in battaglia. Scavata tra il 1992 e il 1996 questa tomba molto elaborata conservava un elaborato corredo funerario datato tra il IX-VII sec. BCE e contenente vasi di bronzo, gioielli d’argento e d’oro, armi da parata, una sepoltura degna degli eroi omerici. Dal 2007 però sono state effettuate due scoperte senza precedenti: tre ossuari contenenti i resti di una dozzina di individui femminili e una sepoltura monumentale dove era sepolta l’alta sacerdotessa insieme alle sue protette. Questa scoperta fornisce un contributo notevole alla conoscenza della cultura di Eleutherna e soprattutto spinge la comunità scientifica a riconsiderare il ruolo delle donne nei cosiddetti “secoli bui” della Grecia Antica.

 

A view of Mount Ida (center) from the environs of Eleutherna shows the proximity of the site to the sacred cave of Zeus, where the priestesses buried at Orthi Petra likely served the important god. (Photo by Eti Bonn-Muller)Storia e scavi

Il sito di Eleutherna comprende un’acropoli, una polis e una necropoli. Gli scavi effettuati in ciascuna area nel corso degli anni hanno dimostrato che le persone che hanno vissuto qui – probabilmente discendenti dell’antica civiltà minoica che si stabilirono a Creta tra il 1100 e 900 BCE – controllavano un vasto territorio. Il paesaggio circostante è ricco di materie prime, pietra, legname, miele, fattore che con ogni probabilità costituì la base per il successo economico di Eleutherna. Essendo immerso nelle colline coperte di alberi d’oliva ai piedi del Sacro Monte Ida e trovandosi a circa 9,6 km dal mare e a 16 km dalla cosiddetta “grotta di Zeus”, dove fu elaborato il pantheon greco, il sito si trova anche in una posizione strategica. Presto si espansero le rotte commerciali e le comunicazioni con gli angoli più remoti del mondo mediterraneo, come l’Asia minore, il Medio Oriente, il Nord Africa e la Sicilia. Al crescere dell’economia corrispose un aumento del potere dell’aristocrazia terriera, grazie all’aumento dei tributi e alla proliferazione di beni di lusso e materiali esotici importati, tra cui oro, argento, avorio, vetro e pietre dure, come attestato dai spettacolari reperti provenienti dalla necropoli.

La squadra di Stampolidis ha messo in luce tre tipi di sepolture dell’età del Ferro: inumazioni, sepolture e cremazioni. Degni di interesse sono anche gli edifici funerari e le aree dedicate alle cremazioni, comprese le pire descritte dai versi dell’Iliade.

Fonte: archaeology.org

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